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Itinerari nel Parco delle Madonie
Parco delle Madonie


Gole di Tiberio
L’escursione prevede un percorso di avvicinamento su strada statale, panoramicamente buono, lungo la strada che conduce da Finale di Pollina a S. Mauro Castelverde.
Si percorrono, in leggera salita, 8 Km. regolarmente segnati sulle carte, fino a Borrello che non si deve però raggiungere.
Poco prima di Borrello, infatti, si incontra un bivio e si imbocca la strada a destra percorrendola per quasi un Km., sulla destra si imbocca una strada in discesa semibattuta fino alle Case Tiberio, proseguendo oltre, sempre seguendo la strada, e superando il cancello che si incontra.
Il sentiero, percorribile per il primo chilometro anche in automobile, dopo aver attraversato il piccolo, interessante agglomerato rurale di Case Tiberio, discende verso il fondovalle immerso nella rigogliosa vegetazione mediterranea (Sughero, Olivastro, Lentisco, Cisto, Felce, Rovo, Origano, Menta) e raggiunge un cancello in ferro ove, se si è in automobile, si deve lasciare il mezzo.
Piegando subito a destra ci si inoltra in un fitto oliveto e si perviene in un'ampia radura (ov'è un abbeveratoio); qui si devia a sinistra, si prosegue in discesa attraversando un agrumeto e si raggiunge, dopo 2 km circa dalla provinciale, il greto del Fiume Pollina.
Da questo punto si avanza verso destra (in direzione nord), sempre lungo le rive, in un bellissimo contesto paesaggistico.
Il corso d'acqua - la cui portata è considerevole anche a primavera inoltrata o addirittura in estate - è infatti sontuosamente bordeggiato dalla incontaminata vegetazione tipica di questi ambienti, ove spiccano Oleandri, Salici, Pioppi, Tamerici, Giunchi, Canne, numerose specie erbacee, e forma tutta una serie di laghetti, piccole cascate, giochi d'acqua di grande suggestione. Percorso ancora poco meno di un chilometro, si giunge alle scenografiche Gole del Fiume Pollina (70 m s.l.m. circa).
Uniche in tutto il comprensorio madonita, profondamente incise nel tempo dalle impetuose acque del fiume, costituiscono ambiente di straordinario impatto paesaggistico e di notevole interesse naturalistico, poiché le levigate e strapiombanti pareti sono habitat ideale per numerose specie vegetali ed animali - soprattutto uccelli - tipiche degli ambienti rupestri. Le Gole sono lunghe circa 350 metri, nelle quali ci si immerge in una atmosfera da film. Le gole, perennemente attraversate da acque copiose, non sono praticabili a piedi, ma in primavera e in estate con un canotto gonfiabile è possibile "navigare" sulle tranquille e limpide acque che vi si insinuano e percorrerle per tutta la loro lunghezza; per il ritorno può procedersi a ritroso, ovvero superate le Gole, risalire a lume di naso lungo il pendio, e riprendere la strada asfaltata. Sconsigliato discendere lungo il fiume fino al mare nel periodo invernale, in quanto in più punti è assolutamente impossibile transitare senza immergersi nell’acqua.
Raggiungere le gole è momento di avventura per gli appassionati dell'escursionismo. Per gli amanti di sport fluviali questa è la meta perché nei mesi primaverili lungo le gole il fiume diventa navigabile.
Non si esclude nei mesi estivi la possibilità di un bel bagno in acque incontaminate.
Numerosi ricercatori vi si recano per approfondire le proprie conoscenze scientifiche; un'esperienza, questa, da non perdere!


Sentiero Natura "Degli Agrifogli Giganti" (Piano Pomo)
Da Castelbuono in direzione del Bosco di San Guglielmo, in salita ci si addentra subito nel rigogliosissimo castagneto misto a querce sotto le pendici di Cozo Luminario (1512 mt. slm). Dopo circa km.6, si raggiunge un bivio e sulla destra lasciando a sinistra i ruderi dell'Eremo di Liccia, si procede per circa km.ll, per giungere nella bellissima verdeggiante radura di Piano Sempria (1327 mt.) con il vicino rifugio Crispi. Qui si lascia l'automobile e si prosegue imboccando un sentiero in salita verso la facile quanto altamente suggestiva passeggiata sino a Piano Pomo. Una grande radura, dominata sulla destra da più di trecento piante di Agrifoglio, il nucleo più esteso forma un densissimo bosco, con esemplari alti quasi 15 metri vecchi di trecento anni che rappresentano una delle emergenze ambientali più significative del Parco.


Sentiero Natura "Degli Abies Nebrodensis"
Da Polizzi Generosa si imbocca la S.P. 119 in direzione dello splendido " Anfiteatro delle Quacella", sino ad un cancello posto intorno al Km. 8 sulla destra. Oltrepassandolo a piedi ci si immette su una pista che conduce al Vallone Madonna degli Angeli. Luogo emblematico e carico di significati, il Vallone Madonna degli Angeli le poco più di 20 piante relitte di Abete locale, uniche al mondo e considerate in via di estinzione. Dopo circa 1,5 km, su un tornante della pista, un sentiero si diparte sulla destra dopo averlo percorso per un altro km si incontrano i primi esemplari di Abies, tutti rigorosamente catalogati e protetti, facilmente riconoscibili dal portamento della chioma a campana, dai particolari stroboli, e dall'assetto dei rametti disposti a croce.


Sentiero Ungulati (Bevaio del Faggio-Piano Zucchi)
Una risorsa turistica è rappresentata da un'area paesaggisticamente suggestiva in cui è possibile osservare degli animali, daini e cinghiali in libertà. L'area è ubicata tra il Bevaio del Faggio e l'area attrezzata di mandria Castiglia. Un sentiero facilmente percorribile da tutti, anche da bambini ed anziani che si diparte a circa 300 metri dal Bevaio del Faggio in direzione Piano Zucchi permette l'avvicinamento dei visitatori a postazioni da cui è facile le caratteristiche di questa area faunistica naturale. Il sottostante laghetto di Piano Zucchi, le pareti a strapiombo in cui nidificano rari esemplari di uccelli e rapaci, sono a cornice del suggestivo aspetto paesaggistico ambientale che l'intera zona offre.


Sentiero Pomieri Piano Sempria
Da Petralia Sottana percorrendo la Sp. 54 in direzione di Piano Battaglia, si arriva a Pomieri dove è possibile con un breve percorso a piedi raggiungere Case Lapazza, sede di un insediamento pastorale ancora attivo che offre al turista la possibilità di degustare i prodotti tipici della pastorizia (ricotta, tuma, caciocavallo etc.). Proseguendo nella suggestiva cornice di Pizo Canna e delle balze sul torrente omonimo, dove nidifica l'Aquila Reale e numerosi rari esemplari di volatili, si arriva a Vallone Sambuchi incontrando un'altro insediamento pastorale, si prosegue sotto le pendici di Monte Ferro sino all'omonimo pianoro incontrando un piacevole punto d'acqua. In salita, a sinistra, dopo circa 500 metri si raggiunge la radura di Piano Pomo, stazione degli Agrifogli Giganti, e dopo aver raggiunto uno dei punti panoramici più suggestivi del Parco, in discesa si giunge a Piano Sempria incontrando esemplari di querce monumentali.


Sentiero Portella Colla-Piano Cervi-Vallone Nipitalva
Da Portella Colla punto di incontro per chi proviene da Piano Battaglia, Piano Zucchi e Quacella, percorrendo una carrozzabile ci si immerge presto in una fitta foresta di Faggi, Aceri Montani, Aceri Campestri, Roverelle ed Agrifogli, sino a raggiungere avendo attraversato le pendici di Cozzo Piombino ( 1620 mt. s.l.m.), dopo circa 2 chilometri una bellissima spianata verde circondata da una sontuosa faggeta, il piccolo lago di Piano Cervi. Lo specchio d'acqua consente ai visitatori una visione tra le più belle riservate dal Parco. L'areale offre l'opportunità di osservare numerose farfalle. Proseguendo per circa km. 1,5 si incontra un pagliaio con il vicino rifugio del C.A.S., più avanti Cozzo Morto segna la fine della salita. In discesa incontrando " la casa di Mastro Peppino" sino al Vallone Nipitalva, punto panoramico tra i più stupefacenti delle Madonie.


Sentiero Piano Battaglia - Pizzo Carbonara
Da Piano Battaglia si diparte uno dei sentieri più affascinanti per l'aspettativa di conquista di quella che è la cima più alta delle Madonie, Pizzo Carbonara con i suoi 1912 mt. s.l.m., superflua appare la descrizione di quelle che sono le sensazioni che il visitatore prova una volta raggiunta la cima . Ma a parte l'aspetto avventuriero non possono sfuggire al visitatore attento gli abbondanti fossili, spugne calcaree, alghe calcaree, coralli etc. facilmente visibili nelle rocce, così come non possono passare inosservati le numerose doline presenti su tutto il massiccio. Lungo il sentiero si incontra il rifugio "Scalonazzo" punto di riposo.


Sentiero dei Pellegrini (Petralia Sottana-Madonna dell'Alto)
Si tratta di un percorso faticoso, la cui bellezza ricompenserà quanti vorranno accingersi ad affrontare questa escursione. Da Petralia Sottana dalla sp.54 in direzione di Piano Battaglia, lasciando sulla destra il complesso ospedaliero, a sinistra si diparte una carreggiata che dopo Km. 1 raggiunge il Ponte di Pietra (945 mt. s.l.m.), un suggestivo antico manufatto. Poi la pista diventa uno stretto sentiero ( il sentiero dei pellegrini) e guardando più in alto inizia la salita del monte. Dopo Km. 4 di marcia il sentiero raggiunge il Santuario Madonna dell'Alto ( 1819 mt. s.l.m.). Raggiunto l'edificio sacro risalente al 1450 circa, dalle linee semplici ed aggraziate, si rimane stipiti dalla vastità del paesaggio che si ha intorno.
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Politeama Square
Situato in posizione centralissima, nelle vicinanze dell'antico teatro da cui prende il nome e che venne inaugurato nel 1874, il Bed & Breakfast "POLITEAMA" vi offre la possibilità di visitare a piedi e con facilita' la Palermo dei vicoli notturni per scoprire atmosfere romantiche e piene di vitalita'.




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